DE FONDULIS Giovanni
De Fondulis Giovanni
(Crema, ca 1420/1430 - Padova, ca 1486/1491), è stato un importante scultore e orafo italiano del Rinascimento, riscoperto di recente dagli storici dell'arte come figura chiave della scultura settentrionale.
Nato a Crema intorno agli anni venti o trenta del Quattrocento, l'artista seppe fare da ponte tra lo stile tardogotico lombardo e la rivoluzione umanista padovana guidata da Donatello, distinguendosi in particolare come maestro della modellazione in terracotta.
La nobile famiglia era originaria di Soncino (figlio di Fondulino). Probabilmente viene esiliato dalla città nel 1452 a causa delle sue simpatie ghibelline.
Prima del suo trasferimento definitivo in Veneto, la sua presenza e attività scultorea sono documentate a Pavia.
Si trasferisce a Padova prima del 1468, dove si sposa con una donna di nome Clara e stabilisce la sua bottega, cambiando spesso contrada (San Pietro, San Clemente).
Per lungo tempo definito dai critici come il "Maestro degli angeli cantori", Giovanni de Fondulis si specializzò nei grandi apparati scultorei e nelle opere fittili (in terracotta).
La scelta di questo materiale, deperibile rispetto al marmo, e la mancata inclusione nelle famose Vite del Vasari ne causarono un precoce oblio.
Tuttavia, studi e mostre recenti (a partire dal 2006 e culminati nel 2021) ne hanno ridefinito la statura artistica, paragonandola a quella di maestri del calibro di Pietro Lombardo e Bartolomeo Bellano.
Tra le sue opere superstiti e a lui attribuite si ricordano una celebre Deposizione di Cristo con Carlotta di Lusignano (foto) (1483 circa, oggi custodita al Isabella Stewart Gardner Museum di Boston) e il Monumento di Paolo e Angelo de Castro nella Chiesa di Santa Maria dei Servi a Padova, la Pietà (foto) (1480-1485) presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, Prozzolo di Camponogara (VE).
Muore a Padova in un periodo compreso tra il 1486 e il 1491 (alcune fonti posticipano l'anno attorno al 1497).