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BUSI Giovanni detto il CARIANI

Busi Giovanni detto il Cariani
(Fuipiano al Brembo (BG), 1480-1485 circa – Venezia, 1547) è stato un pittore italiano.

Discendente da agiata famiglia originaria di Fuipiano al Brembo (Bergamo), dove forse è nato, era figlio di un altro Giovanni detto Cariano o Zanino e di donna Caterina, originari della Val Brembana. Si hanno sue prime notizie nel 1509, menzionato a Venezia, dove il padre ricopriva un incarico pubblico e dove trascorse la sua gioventù e la sua formazione, vivendo un paio di parentesi a Bergamo, dove ebbe rapporti artistici con Lorenzo Lotto e a Crema, città in cui lavorò per alcune delle più influenti famiglie della nobiltà locale (come i Vimercati e i Caravaggi).

La sua formazione si svolse quindi in ambiente lagunare, benchè mantenne contatti con la cultura pittorica lombarda e con gli artisti bergamaschi trapiantati a Venezia. 

Ebbe iniziali influssi bellineschi e palmeschi e poi verso il 1512-1513 appare suggestionato dalla pittura di Giorgione e di Tiziano, ma la sua produzione artistica è talmente ampia che da essa si possono riscontrare nelle varie opere influssi ed assonanze di vari pittori dell'epoca, quali Cima da Conegliano, Sebastiano del Piombo.

Tra le opere di rilievo si riscontrano il Cristo sorretto da angeli (foto) (1517-1518) conservato a La Spezia, Museo Civico Amedeo Lia; il Cristo portacroce (foto) (1517-1520) e la Madonna con Bambino e donatore o Madonna Baglioni (1520) ora presso l'Accademia Carrara di Bergamo;  la Pala di San Gottardo (1517-1518), l'Adorazione dei pastori (1518-1520) e il Cristo dolente o interpretato anche come Resurrezione di Cristo (foto) (1520) tutti presso la Pinacoteca Brera di Milano; la Madonna col Bambino, san Giuseppe e sante Lucia e Maddalena (1512-1514) e il Ritratto d'uomo con mano sul petto (1517-1519) presso la Galleria dell'Accademia, Venezia; più molte altre presso collezioni private o altri musei.

Artisti contemporanei di BUSI Giovanni

 

I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato. Presero anche la tunica, che era senza cuciture, tessuta per intero dall'alto in basso.

Giovanni (19:23)